È ancora da  Facebook che parte la denuncia sulla cattiva gestione dell’emergenza post sisma. Un post in cui si parla di casette in muratura, costruite per il terremoto del ’97, vicine ai luoghi marchigiani maggiormente colpiti, che sarebbero state lasciate in stato di totale abbandono almeno dal 2003.

Una denuncia lanciata sui social tre mesi fa, che ancora non ha avuto riscontri da parte delle istituzioni e alla quale ancora si cerca di dare delle risposte.

Ecco il testo integrale del post/denuncia.

“Buonasera,

sapendo dei disagi che molti di voi vivono, sentendo di persone che vivono ancora in roulotte o in alberghi situati sulla costa a decine e decine di chilometri dalla propria casa e vedendo la totale immobilità delle istituzioni, ho deciso, da semplice e comune cittadino, di scrivere questo post con lo scopo di mettervi al corrente della situazione, capire se quanto sto per descrivere, dal mio punto di vista completamente assurdo, lo è effettivamente e magari riuscire ad aiutare qualcuno.

Ad Annifo, frazione montana del comune di Foligno nella quale vivo e sita a 15 minuti scarsi di auto da Muccia, 20 da Pieve Torina e 30 scarsi da Camerino, ci sono una trentina di case in muratura costruite ed urbanizzate per il terremoto del ’97 e lasciate nel più totale abbandono dal, anno più anno meno, 2003.

Oltre a queste, esistono un’altra trentina di casette di legno di cui forse una quindicina affittate come seconda casa vacanza e dunque abitate per un mese all’anno e completamente disabitate per i restanti 11 mesi.

A Novembre, come abitanti della frazione, denunciammo la cosa tramite social pubblicando alcune delle foto che vedete e dopo qualche giorno, dopo anni di assenza, improvvisamente e magicamente apparvero a dare una ripulita degli omini armati di decespugliatori, motoseghe ecc ecc. e provenienti da….. comune di Foligno? Provincia di Perugia? Regione Umbria? Pianeta Terra? Galassia Andromeda?

La nostra speranza era che, da chiunque fossero stati mandati, ripristinassero velocemente l’abitabilità al fine di permettere a qualcuno di voi di poter passare almeno l’inverno dentro una casa in muratura situata a 15-20-30 minuti dal proprio paese al posto di dover magari arrivare sull’Adriatico oppure dormire all’agghiaccio in una tensostruttura o in camper.

Invece, passati 3 mesi (Febbraio), tutto tace nuovamente nel completo abbandono e silenzio ma non più nella jungla.

Ora, tenendo in considerazione che sicuramente in tutta la zona umbra colpita dal terremoto del ’97 esisteranno altre decine di situazioni in stile Annifo (mi pare esista anche un servizio delle Iene a riguardo), io, che ammetto essere ignorante, chiedo:

C’è qualcuno che può spiegarmi come sia possibile una cosa del genere?
C’è qualcuno al corrente di eventuali procedimenti in atto col fine di sbloccare queste abitazioni ma rallentati dalla burocrazia?

Ad oggi le uniche risposte informali fornite sono state:

a) che tanto non verrebbe nessuno perchè voi siete marchigiani mentre noi umbri,…….che a me comunque risultano etnie facenti parte della stessa nazione……..probabilmente già dai tempi dello Stato Pontificio

b) che a voi non risolve nulla. Sono solo 30 villette a schiera ( …..da moltiplicare per le varie Annifo).

c) silenzio

d) silenzio

Per concludere:
mi scuso se mi sono permesso di rubarvi spazio sul gruppo, ma, ritenendo questa cosa una totale mancanza di rispetto nei vostri confronti e, mi ripeto, immaginando i disagi che vivete ogni giorno, non ho potuto continuare a tenere tutto nel silenzio più assoluto.

Fossero anche solo 30 abitazioni, comunque qualcuno avrebbe potuto o potrebbe trovare momentaneo conforto a pochi chilometri dal proprio paese in strutture che sono già lì, già urbanizzate (penso siano solo da rifare gli allacci) ed a 4 km dalla nuova strada statale 77.

In serata ho mandato una mail per conoscenza anche ai sindaci di Pieve Torina e Muccia, che sono i comuni a noi più vicini.

Suppongo ci si debba muovere a livello istituzionale; è però anche vero che se alcune istituzioni non sono al corrente di determinate situazioni non possono neanche muoversi”. (picchio news)

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