Ho presentato un’interrogazione alla Commissione europea affinché chiarisca se la Regione stia violando la direttiva 2004/35/CE non attuando alcuna misura di riparazione per la discarica Vergine di Lizzano. Gli ultimi prelievi effettuati dall’ARPA Puglia nei pozzi spia della discarica hanno evidenziato l’inquinamento profondo della falda, con il superamento delle concentrazioni soglia contaminazione per idrocarburi, PCB, ferro e diossina. E’ ora di agire nell’interesse dei cittadini, bonificando l’area. Le risorse ci sono: la Regione ha stanziato circa 68 milioni di euro per opere di bonifica delle aree inquinate pugliesi. Taranto puo’ e deve accedervi. Cosi’ come, sempre nell’interesse dei cittadini, va fermato il piano che prevede il conferimento di circa 400 tonnellate giornaliere di rifiuti urbani provenienti dalle Province di Foggia e BAT nella discarica Italcave di Statte. Non possiamo più accettare che la salute dei tarantini venga costantemente svenduta. Taranto Libera”.
Lo dice l’eurodeputata del MoVimento 5 Stelle, Rosa D’Amato, che ha presentatoun’interrogazione alla Commissione europea sulla discarica Vergine di Lizzano. “A questa interrogazione – aggiunge – ne farà seguito un’altra sulla gestione delle emergenza rifiuti da parte della Regione Puglia, che vede il territorio tarantino come destinatario dei rifiuti provienenti dalle altre province pugliesi o da altre regioni italiani, come deciso per le 400 tonnellate di rifiuti urbani delle province di Foggia e BAT destinate all’ITALCAVE di Statte. L’Ue non puo’ far rispettare le sue leggi solo quando si tratta di Patto di stabilità. La tutela dell’ambiente e la salvaguardia della salute dei cittadini viene prima di qualsiasi mantra economico”. (Fonte)

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