„l medico che ha fatto ripartire il cuore della 65enne è un ex primario di anestesia e rianimazione. Nel 2015 salvò dall’infarto un uomo negli spogliatoi“

Ieri mattina Raffaella Pagni era appena uscita dalla palestra Eschilo Conero Wellness e stava aspettando il compagno nell’atrio del centro sportivo di via Pontelungo. Da ex primario del reparto di Rianimazione e Anestesia dell’ospedale Salesi la 68enne ha sempre vissuto nell’emergenza, ma non immaginava che da lì a pochi secondi sarebbe stata chiamata a compiere lo stesso miracolo che in quello stesso centro sportivo aveva portato a termine due anni fa, quando aveva salvato la vita a un uomo colto da infarto negli spogliatoi al rientro dalla sauna. Invece è successo di nuovo.

Un angelo al centro sportivo

Gli istruttori di nuoto cercano un medico perché in piscina una donna ha accusato un malore. La Pagni rientra e trova la 65enne stesa a bordo vasca con accanto una infermiera e un cardiologo del Lancisi che stava effettuando il massaggio cardiaco. E’ stata la prontezza e l’esperienza decennale di Fabrizio, l’istruttore di Fitness, a mettere in moto la macchina del soccorso e a compiere il primo passo per salvare la donna, ma da quel momento in poi la vita e la morte erano legate alla scelte dei soccorritori. E il tempo non giocava a favore. La Pagni ha preso il defibrillatore in dotazione al centro sportivo, lo ha attivato e ha fatto materialmente ripartire il cuore della donna, che si trova tuttora in ospedale con le condizioni cliniche in miglioramento. Esperienza? Si, ma anche coraggio. “La differenza, più che il medico, la fa proprio il coraggio – spiega l’ex primario- nel senso che qualcuno può saper usare il defibrillatore ma nell’emergenza ci si può anche bloccare per la paura, si può aver paura di una condizioni nuova e della stessa macchina che si sa usare ma non ci si è abituati, anche perché il defibrillatore emette scosse che uno può non aver mai sentito o visto in vita sua. Solo chi ha passato la vita nell’emergenza ha in sé il coraggio di chi sa prendere decisioni importanti in tempi più che rapidi».

Il personale addestrato

L’Eschilo Conero Wellness ha in dotazione il defibrillatore da prima che fosse reso obbligatorio. «Lo abbiamo da molto tempo anche perché i corsi e le attività che facciamo richiamano anche persone di una fascia di età medio-alta – ha spiegato il titolare del centro sportivo Davide Tucci – I nostri istruttori fanno corsi di specializzazione di pronto intervento e sono sempre pronti a reagire, quindi certe cose vanno messe in conto ma noi dobbiamo farci trovare pronti quando avvengono. Ringrazio i ragazzi che lavorano da me e i medici che erano presenti- conclude Tucci- non è la prima volta che ci aiutano a salvare una vita» (Fonte)

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