“Gli ultimi adempimenti introdotti sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso, il vaso di un sistema che non regge più”, in cui “i nostri studi non reggono più l’impatto, e soffrono notevolmente per quella che è stata l’evoluzione degli adempimenti fiscali inseriti in questi anni”. Così il nuovo presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Massimo Miani spiega, intervenendo a Telefisco del Sole 24 ore, le ragioni dello sciopero della categoria professionale, indetto dalle sette sigle sindacali (Adc, Aidc, Anc, Andoc, Unagraco, Ungdcec e Unico), durante una manifestazione a Roma, lo scorso 14 dicembre. L’astensione dal lavoro è stata proclamata dalle 24 del 26 febbraio alla stessa ora del 6 marzo, per otto giorni consecutivi. (ANSA).

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