L’accatastamento dei fabbricati rurali rischia di generare un vero e proprio caos, tanto da rendere urgenti gli opportuni chiarimenti del caso. Tutto ha avuto inizio nelle ultime settimane:l’Agenzia delle Entrate recapita anche ai proprietari salentini gli avvisi di messa in regola e i rincari previsti per alcune tipologie di fabbricati rurali, come i trulli e i cosidetti furnieddhri e pajiare.

Comunicazione questa però che ha generato allarme e confusione, la polemica viaggia anche a mezzo social, a dare l’allarme tra i primi è stato il Professor Massimo Vaglio, agronomo di Nardò. “L’Agenzia delle Entrate sta mandando delle lettere di accertamento -ha scritto sulla propria bacheca fb-obbligando i proprietari all’accatastamento o alla demolizione. Tale operazione viene a costare al proprietario di un trullo salentino circa mille euro, ragion per cui si sta assistendo alla demolizione di molte di queste strutture“.

Così a scendere in campo in prima linea è il Collegio dei geometri della provincia di Lecce. “Per tutti i fabbricati “ex rurali” che hanno sì perduto i requisiti di ruralità, ma che si trovano in stato grezzo o di di abbandono -spiegano dal Collegio- è sufficiente rispondere all’avviso bonario inviato dall’Agenzia delle Entrate, mediante la compilazione del modulo allegato: in questo caso nessun altro adempimento è dovuto al cittadino, che non è neppure tenuto a pagare alcuna sanzione. Per i restanti fabbricati “ex rurali” che invece sono correntemente utilizzati come deposito oppure sono stati ristrutturati a scopo abitativo, perdendo il requisito della ruralità, sussisteva già l’obbligo del censimento. In questo caso dunque l’eventuale sanzione deve essere calcolata in base alla data di perdita dei requisiti di ruralità, laddove fossero trascorsi più di 5 anni potrebbe anche essere prescritta”.

Le sanzioni indicate nell’avviso bonario dell’Agenzia -concludono i geometri- si riferiscono invece ai fabbricati che conservano tuttora i requisiti di ruralità, ma che sono ancora censiti nel Catasto Terreni“.

Vista la complessità dell’argomento -raccomanda il presidente del Collegio Geometri di Lecce Eugenio Rizzo- i proprietari che hanno ricevuto questi avvisi potranno certamente chiarire ogni dubbio rivolgendosi al geometra di fiducia”. (Fonte)

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