l capo della polizia Gabrielli annulla 559 prove scritte: i candidati con punteggi migliori risiedono tutti nella Regione della società appaltatrice dell’esame

Con i carabinieri, i poliziotti sono gli uomini a cui noi tutti affidiamo la garanzia della nostra sicurezza.

Se, come si usa dire, possiamo dormire sonni tranquilli, è sopratutto grazie a loro e alla magistratura.

Che dire allora dell’inchiesta aperta dalla Procura di Roma per indagare su presunteirregolarità nell’esame di 559 allievi agenti per la sessione del 4,5 e 6 maggio scorsi. Come spiega il quotidiano capitolino Il Messaggero, il capo della polizia Franco Gabrielli ha annullato le prove scritte di centinaia di aspiranti poliziotti dopo aver riscontrato gravissime irregolarità.

Già nei mesi successivi all’esame molti dei bocciati avevano protestato contro l’esito delle prove, costituendo gruppi sui social network per preparare ricorsi collettivi. Ulteriori accertamenti hanno appuratio che tutti i giovani con il punteggio migliore nel quiz di cultura generale sono residenti in Campania. E, circostanza forse non del tutto casuale, la società che aveva ricevuto in appalto dal Viminale la preparazione delle domande ha sede legale proprio in quella Regione.

Una coincidenza imbarazzante, che ha portato gli alti gradi della PS a promettere “avvicendamenti” interni all’ufficio attività concorsuali, in attesa della ripetizione della prova contestata. Questa volta senza domande “sospette”. (messaggero)

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