Alzi la mano chi non ha mai vissuto questa situazione.

Ti contattano in privato, con toni molto gentili e facendoti mille complimenti complimentosi. Ovviamente ti seguono da “tempo” e nel leggere -con estrema ammirazione- i tuoi post hanno scoperto che il fato benevolo vi ha fatti incontrare, tu e lui, proprio qui. Perché, tu non ci crederai, ma lui da una vita stava cercando una persona con le tue competenze, la tua esperienza e il tuo modo di fare per… (ta-taaan!) COLLABORARE ASSIEME!

Tu, con fanciullesca ingenuità gli dici che sì, volentieri, sei sempre aperto a nuove collaborazioni, ma gli chiedi anche qualche informazione in più, su come potrebbe svolgersi questa collaborazione.

E qui viene fuori il genio che è in lui. Perché la proposta è, più o meno, sempre questa:

“Poiché vedo che tu, che sei fantasticamente meraviglioso, non tratti l’argomento sul quale io sono estremameeeente competente, ho pensato che per TE sarebbe moooolto interessante presentarmi a tutti i tuoi clienti, in modo che io possa colmare questa mancanza e tu faccia una bellissima figura, risolvendo una loro esigenza!”.

Al che, tu, ancora gentilmente rispondi:

“Questa idea della collaborazione la trovo molto interessante, e poiché voglio far fare prima a te una bellissima figura, facciamo così: presentami prima tu a tutti i tuoi clienti, in modo da poter colmare io le loro esigenze!”.

E qui il nostro amico può avere diverse reazioni, tutte estremamente interessanti:

  1. Scompare. (bravissimo)
  2. Si offende e ti dice che non hai ben chiaro il concetto di collaborazione. (ah, io!)
  3. Tenta di gestirti, dicendoti che in base alla sua esperienza è molto meglio fare come dice lui, perché al momento i suoi clienti, purtroppo, “non sono maturi per certi argomenti”, mentre i miei sono già pronti (si vede) per recepire i suoi concetti. (i piennellari qui danno il meglio, lunga vita a loro)
  4. Si rivela per quello che è, in tutte le più variegate, offensive e tristi manifestazioni. (questo è il mio preferito, lo ammetto)

Ora, cari ricercatori di collaborazioni, permettetemi un piccolo consiglio, anche se so che voi siete già molto esperti sulla materia.

Se tu contatti me, perché ritieni che abbia competenze complementari alle tue, vuol dire che, per il bene dei tuoi clienti, vuoi circondarti di partner in grado di offrire soluzioni di qualità alle loro esigenze. Tutto ciò è molto nobile, ed è molto probabile che anche io farò lo stesso con te, una volta appurato che anche tu puoi essere utile e di valore per i miei clienti.

Ma se mi contatti per presentarti ai miei clienti, questa non è più una richiesta di collaborazione, bensì una ricerca commerciale: vuoi che ti faccia da segnalatore o da venditore. Che non è una cosa brutta ed infame, ma va chiamata col suo nome.

Postilla: se in più ti spacci per esperto di: comunicazione, marketing, vendite, relazioni etc., perdonami ma abbiamo un doppio problema: com’è che sei così esperto e tu per primo ti riduci a questi tristi stratagemmi per tirare a campare? È questo che insegni agli altri? (avremmo un triplo problema).

Quindi, mio gentilissimo ricercatore di collaborazioni, sappi che quando ti risponderò con il link a questo articolo la mia risposta alla tua fantastica proposta non potrà che essere una. A te le deduzioni 😉 ()

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