Sentenza della V sezione penale definisce il mobbing come non reato.

Un fenomeno per il quale, secondo il l’ex procuratore generale aggiunto di Torino, Raffaele Guariniello, ”ci sono tutti gli elementi normativi per dire che il rischio mobbing e’ un rischio professionale per la sicurezza e la salute dei lavoratori”Tanto che, sulla base delle norme esistenti, e’ possibile mettere in atto misure per la prevenzione del fenomeno, sia facendo riferimento alla Dlgs 81.08, sia con il varo di regolamenti interni da parte delle aziende

     ”E’ solo un comodo alibi che non si possa fare nulla contro il mobbing”, ha osservato. A favore di una normativa quadro sul mobbing si sono espresse in un documento le parti datoriali che fanno parte del gruppo di lavoro del Cnel sulla sicurezza sociale e la prevenzione delle malattie professionali. Nel frattempo si lavora per fare chiarezza sulle cifre relative alla diffusione del mobbing.

     ULTIMI IN EUROPA:  L’Italia è fanalino di coda nella lotta al mobbing tra i Paesi europei. «È l’unico Paese europeo che non ha una legge sul mobbing e che dunque non lo prevede come reato – denuncia Fabio Massimo Gallo, presidente della prima sezione lavoro del tribunale di Roma, ed esperto della materia -. Eppure, c’è una delibera del Consiglio d’Europa del 2000 che vincola tutti i Paesi a dotarsi di una normativa antimobbing». (Debora Mazzola)

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