Shopper per frutta e verdura a pagamento. Scatta da oggi infatti la ‘tassa sulla spesa’, che prevede un costo aggiuntivo per ogni sacchetto utilizzato. Pochi centesimi alla volta, certo, ma che a lungo andare rischiano di avere un peso non indifferente sul budget delle famiglie italiane. Ciascun sacchetto, al prezzo variabile dai 2 fino a un massimo di 10 cent, dovrà essere quindi rigorosamente biodegradabile e compostabile e contenere come minimo il 40% di materia prima rinnovabile. Contenute nella legge di conversione del decreto legge Mezzogiorno che ha avuto il via libera lo scorso agosto, le nuove norme puntano a reprimere pratiche illegali dannose per l’ambiente.

E attenzione a fare i ‘furbetti del sacchettino’. Per chi contravverrà alla legge sono infatti previste pesanti multe: utilizzare nei reparti gastronomia, macelleria, ortofrutta, ecc., shopper al di fuori della normativa, costerà al trasgressoreda 2.500 fino a 100.000 euro di multa in base alla violazione del divieto. (Fonte)

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