„Le indagini erano scattate a seguito di un ingente furto da mezzo milione di euro commesso la notte del 29 novembre 2016 a Comiso ai danni di un’impresa edile finita sul lastrico. Una donna, Giuseppa Indelicato, era incaricata di ricettare la refurtiva ma non partecipava ai furti“

Il ricco bottino era costituito da camion, escavatori, gru, bobcat, ruspe, attrezzature di varia tipologia per lavori edili, pezzi di ricambio, ma anche vino, prodotti caseari, salumi e indumenti. Furti in grande stile quelli commessi da una banda di 17 ladri seriali catanesi specializzati in macchine movimento terra e furti per oltre un milione di euro tra Ragusa, Messina, Enna, Siracusa, Caltanissetta e Catania.

Raid che hanno fruttato oltre un milione di euro e che hanno costretto alla chiusura alcune aziende ragusane ridotte sul lastrico. L’operazione prende il nome “Strascico” in quanto gli indagati, quando si contattavano telefonicamente per darsi appuntamento, al fine di commettere furti, parlavano in modo criptico, simulando battute di pesca.

Lo stesso facevano quando dovevano spartirsi il denaro denominato ‘pesce’, per eludere l’attivita’ di intercettazione.Il gruppo criminale e’ stato sgominato dalla polizia di Stato.

Una donna, Giuseppa Indelicato, era incaricata di ricettare la refurtiva ma non partecipava ai furti. La Squadra mobile di Ragusa ha eseguito le ordinanze di custodia cautelare in carcere su disposizione della Procura della Repubblica. Contestati perlopiu’ furti aggravati dall’avere commesso i fatti in piu’ di tre persone; con violenza sulle cose, in genere di notte e in luoghi isolati. Sono tuttora in corso le ricerche di quattro destinatari dell’ordinanza. Le indagini erano scattate a seguito di un ingente furto da mezzo milione di euro commesso la notte del 29 novembre 2016 a Comiso ai danni di un’impresa edile finita sul lastrico. Fondamentale la sinergia con le Squadre mobili di Catania ed Enna.

L’attività investigativa si è sviluppata fino a maggio scorso e ha consentito di individuare i componenti della gang che quasi tutte le sere pianificavano sopralluoghi presso le aziende prese di mira, per poi eseguire i furti. Il gruppo generalmente andava a commettere i furti nei giorni feriali, mai il sabato e la domenica dedicati alla famiglia.

Gli stessi si incontravano tutti a Catania in Piazza Caduti del Mare meglio conosciuta come “u tunniceddu da playa”. Era il loro quartier generale, in una delle zone piu’ ad alta densita’ criminale del capoluogo etneo ed impenetrabile. Da quel luogo, dopo avere pianificato i loro “interventi”, partivano a bordo di auto per compiere i blitz. Il tutto pianificato nei minimi particolari ed ogni elemento di disturbo li faceva desistere per andare sul sicuro. La “squadra” era composta da piu’ elementi, pochissimi per i sopralluoghi e almeno dieci per mettere in atto il piano d’azione. (Fonte)

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