6 maggio 1976 / 6 maggio 2017  – Oggi il 41° anniversario del terremoto.
Uno dei più grandi disastri naturali che abbia mai colpito la regione friulana.

Conclusa con successo la ricostruzione materiale, ora è di vitale importanza concentrarsi con maggiore impegno per una vera rinascita sociale e morale: ci vuole una seria iniziativa di carattere istituzionale che ridia unità al FRIULI storico-geografico, contro le nuove frammentazioni del territorio, contro queste nuove macerie anti collante sociale.

Nel sottostante elenco solo alcuni dei numerosi comuni colpiti da quel terribile sisma che, con i suoi 4827 kmq, è stato territorialmente, fino a quel momento, il più esteso che sia mai avvenuto entro i confini dello Stato italiano.

A rileggerli sembra ormai un desolante ritornello per coloro che vissero quei tragici fatti, anche soltanto attraverso le cronache di allora.

In estrema sintesi i numeri del disastro:

989 morti, oltre 3000 feriti e più di 100.000 senzatetto.
Ingenti danni a strutture, edifici pubblici e privati anche all’esterno del “cratere” del terremoto: pure sulla linea che va da Udine a Pordenone e da Cividale, lambendo il Cormonese e giù fino ad Aquileia, dunque pure nella bassa e media pianura #friulana fino al mare.

Per altri più precisi dati rimandiamo agli altri post su questo tema pubblicati in questa pagina relativi allo scorso anno, in occasione del Quarantennale.

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